NON ESISTONO OASI FELICI

Manifestiamo la nostra solidarietà e vicinanza umana e politica al ragazzo violentemente aggredito in piazza Salvemini, all’uscita da un locale gay , la notte tra il 9 e 10 settembre dopo il presidio contro l’omofobia ; questo grave atto ci impone di ribadire e rilanciare ancor più fermamente la denuncia del clima di odio e violenza che si è diffuso in troppe occasioni nel nostro palese ed anche nel nostro territorio.
Non esistono oasi felici – Fermiamo i mandanti della violenza
Stupri punitivi alle lesbiche, aggressioni violente a trans, pestaggi brutali ai gay: in Toscana non è mancato niente, eppure la nostra Regione continua a pensarsi “friendly”, amichevole, antiomofoba, all’avanguardia. Purtroppo però non esistono oasi felici nell’Italia del 2009, nonostante la sensibilità della società civile, l’attivismo delle associazioni, la consapevolezza laica e il sentimento antifascista e antirazzista più sviluppato che in altre aree del paese.
Ora più che mai è necessario essere consapevoli della connessione fra neofascismo e razzismo da una parte e omofobia, lesbofobia e transfobia dall’altra. Ora più che mai è necessario fermare chi istiga all’odio, alla discriminazione e alla violenza, partendo dal maschilismo, dal clericalismo, dal neofascismo.
La Legge Mancino, introdotta nel 1993, condanna l’incitazione e alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. Inspiegabilmente (?) la discriminazione per orientamento sessuale o identità di genere è rimasta fuori dal quadro della legge.
In questo momento
-di delirio pseudo-securitario che trascura il ruolo dei MANDANTI della violenza
-di frenesia mass-mediologica che trasforma le persone brutalizzate in vittime pubbliche indipendentemente dalle loro scelte,
-di continue lezioni di omofobia impartite dai pulpiti, da una certa stampa, da alcuni palchi politici
CHIEDIAMO CHE NELLA LEGGE MANCINO SI INCLUDA ANCHE LA CONDANNA A CHI INCITA ALLA DISCRIMINAZIONE PER ORIENTAMENTO SESSUALE E PER IDENTITA’ DI GENERE e chiediamo alla Società Civile, alla Politica, a tutti i cittadini e tutte le cittadine di sostenere la nostra richiesta.
Azione Gay e Lesbica Firenze
Comitato gay e lesbiche Prato

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