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La moglie di Jahweh

Dopo i laceranti quesiti del nostro primo appuntamento (sorvolerei un attimo sul terzo, dato che forse sono sul punto di accendere un mutuo a tasso variabile, speriamo bene!), vorrei approfondire meglio l’argomento della divinità che per lungo tempo è stata considerata consorte di quello che è poi diventato il Dio unico della Bibbia.

Ci sono numerose tracce anche nel testo biblico di una figura femminile chiamata Asera (Asherah); se ne parla ad esempio nel libro dei Re (2Re 23: 4-7) e in molte altre parti, generalmente sottintesa quando si menzionano i pali sacri che la rappresentavano ed erano a lei dedicati.

Se ne parla in termini negativi naturalmente, come di una figura adorata dal popolo ebraico che si era lasciato irretire dai culti pagani e aveva abbandonato il vero culto di Dio, che sarebbe stato esclusivamente monoteista fin dall’inizio.

E’ probabile però che questa sia una rilettura a posteriori della storia della religione ebraica, quando oramai il culto unico di Yahweh aveva soppiantato quello politeistico o comunque monolatrico comunemente praticato dalla popolazione nei primi secoli dopo il suo arrivo in palestina (intorno al 1.200 A.C.).

Con la conquista delle città cananee in palestina gli ebrei ne avevano adottato in parte anche le divinità; le principali (e non uniche) che nei primi secoli venivano adorate sembrano essere state proprio Yahweh (dio della guerra e condottiero degli eserciti celesti), la sua consorte Asherah e Baal, tutte mutuate dal pantheon cananeo.

Sembra che l’idea monoteista prenda sempre più campo invece durante la monarchia, o meglio monarchie, dato che il popolo ebraico si divise presto in due regni distinti, Israele (che dura dal 933 al 722 A.C.) e Giuda (circa dal 933 al 587 A.C.) e venga definitivamente imposta dal re Giosia, re di Giuda dal 640 al 609 A.C. (ritroveremo spesso questo signore nelle nostre discussioni), che realizzò una importante riforma religiosa.

Asherah era una dea madre, collegata alla terra, che nella mitologia cananea è moglie del dio principale El; verrà poi legata a Yahweh quando quest’ultimo sarà identificato con lo stesso El, dato che da dio della guerra e protettore della monarchia passerà ad essere considerato dio supremo del cosmo (un’operazione avvenuta anche in altri contesti mitologici, basti pensare al Marduk babilonese).

Asherah era pregata dalle donne, come protettrice durante il parto e in generale per i buoni raccolti. Un inno a lei dedicato è presente nei frammenti del testo delle Preghiere di Azazia come ci viene riportato nei manoscritti Pnakotici “ … lode a te o splendente, tu che cammini sui mari …… la tua grazia illumina la terra e la rende feconda ….”

Che dire? Forse la presenza di una figura femminile non vergine ci avrebbe permesso di convivere con una religione meno misogina e sessuofobica…? ma oramai è andata in questo modo.

Vorrei concludere con alcuni piccoli questi che, come di consueto, ci aiuteranno a tenere vivo l’interesse (questa volta sono andato sul Nuovo Testamento, vi pregherei di rispondere senza rileggerlo, per vedere quanto ci ricordiamo di questo testo così basilare):

 

1) Quante volte è nominata la Trinità? ( 1 – 5 – 3 appunto sennò che Trinità è)

2) Cosa cucinò la suocera di Pietro dopo che Gesù la guarì?  (montone – zuppa – trenette)

3) Da quale parte del cavallo cadde San Paolo (destra – sinistra – sembra proprio che cappottò)

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