la vera storia bibbia azione gay e lesbica

Il Dio sole/o 2

Continuiamo il nostro discorso sulle analogie tra il dio egiziano Aton ed il Dio della Bibbia.
Siamo arrivati gradualmente alla la trasformazione del dio nazionale in dio universale, Aton e El-Yahvèh si fondono, non senza creare strane discrepanze nel racconto biblico (le vedremo, le vedremo…) e tutta la storia viene riletta in questo senso, ma soprattutto la Bibbia stessa comincia a essere scritta in questo senso (ma che credete che l’abbia veramente cominciata a scrivere Mosè o Davide tra il 1.300 e il 1.000 A.C.? Le prime fonti sono tra l’850 e il 750 A.C. e le altre vanno avanti fino al 538 A.C., guarda caso, come dicevamo periodo monarchico e esilico, saccheggiando mitologie preesitenti per quanto riguarda i primi 11 capitoli di Genesi, cioè la crezione e compagnia bella).
Forse tutto insieme è un po’ troppo e un po’ confuso ma dipaneremo questa matassa nelle prossime puntate, ora per chiudere vi proporrei un bell’inno a Aton, dio gentile del sole, che tanto somiglia a un salmo biblico (con la piccola differenza che è stato scritto circa 1.000 anni prima):

I
Tu ti ergi glorioso ai bordi del cielo, o vivente Aton !
Tu da cui nacque ogni vita.
Quando brillavi dall’orizzonte a est
riempivi ogni terra della tua bellezza
sei bello, grande, scintillante,
Viaggi al di sopra delle terre che hai creato,
abbracciandole nei tuoi raggi,
tenendole strette per il tuo amato figlio (Akhenaton).
Anche se sei lontano, i tuoi raggi sono sulla Terra;
Anche se riempi gli occhi degli uomini, le tue impronte non si vedono.

II
Quando sprofondi oltre il confine occidentale dei cieli
la terra è oscurata come se fosse arrivata la morte;
allora gli uomini dormono nelle loro stanze,
il capo coperto, incapaci di vedersi tra loro;
vengono loro sottratti i tesori da sotto la testa
e non lo sanno.
Ogni leone esce dalla sua tana,
tutti i serpenti emergono e mordono.
Il buio è totale e la terra silente:
Colui che li ha creati riposa nell’orizzonte.

III
La terra si illumina quando sorgi
Con il tuo disco scintillante di giorno.
Davanti ai tuoi raggi l’oscurità viene messa in fuga
il popolo delle Due Terre celebra il giorno,
tu lo svegli e lo metti in piedi,
loro si lavano e si vestono,
Sollevano le braccia lodando il tuo apparire,
poi su tutta la terra cominciano il loro lavoro.

IV
Le bestie brucano tranquille,
gli alberi e le piante verdeggiano,
gli uccelli lasciano i loro nidi
e sollevano le ali lodandoti.
Tutti gli animali saltellano sulle zampe
tutti gli essere alati volano e si posano di nuovo
tornano alla vita quando tu sorgi.

V
Le navi salpano su e giù per il fiume.
Alla tua venuta si aprono tutte le strade.
Di fronte al tuo volto i pesci saltano nel fiume.
I tuoi raggi raggiungono l’oceano verde.
Tu sei colui che mette il seme maschile nella donna,
tu sei colui che crea il seme nell’uomo,
tu sei colui che risveglia il figlio nel ventre della madre,
accarezzandolo perché non pianga.
Anche nell’utero sei la sua balia.
Tu dai respiro a tutta la tua creazione,
aprendo la bocca del neonato,
e dandogli nutrimento.

Bello eh! Andatevi a vedere, come vi dicevo, il salmo n. 104 della Bibbia e vedrete delle incredibil somiglianze.
Concludiamo qui , dato che di carne al fuoco ne abbiamo messa veramente tanta.

Vi do solamente le risposte ai quesiti della volta scorsa:
1) e 2) la risposta è boh. Nella Bibbia a pochi versetti di distanza ci sono entrambe le versioni, segno che il testo biblico è un collage di vari testi assemblati successivamente (anche di questo ci interesseremo in seguito).
3) Che dire, forse si era veramente confuso o forse altro non è che ciò che credevano gli ebrei in antichità e cioè che luce e sole non fossero necessariamente collegati. In parole povere che il sole non fosse la causa della luce diurna ma solo il suo segnale. Alle faccia dell’infallibilità della parola di Dio nel testo biblico!!
Niente domande per questa volta. Vi lascio un po’ di respiro dato che la volta prossima ci avventureremo nel labirinto dei miti della creazione.

la vera storia bibbia azione gay e lesbica

Il Dio sole/o

Può essere interessante esaminare come il concetto di Dio unico si sia fatto spazio nel popolo ebraico dato che, come abbiamo visto la volta scorsa, è molto probabile che per molti secoli sia stato politeista o monolatra (cioè che concepisse l’esistenza di più divinità ma che ne ritenesse una la più grande ed unica a dover essere adorata).
Può essere interessante notare come uno dei nomi di Dio, Adonai (Il Signore), sia decisamente simile a quello di Aton, il dio Sole egizio che fu imposto come dio unico dal faraone Akhenaton (regnante probabilmente tra il 1350 – 1333 A.C.)
Ricordiamoci che l’Esodo (l’uscita degli ebrei dall’Egitto) è posto in genere tra il 1250-1230 a.C, quindi il popolo ebraico aveva conosciuto il culto di Aton.
Si è ipotizzato che Mosè (la figura biblica che avrebbe guidato gli ebrei fuori dall’Egitto per portarli verso la terra promessa, la Palestina) fosse in realtà egiziano e sacerdote di Aton; a lui quindi andrebbe il merito di aver introdotto l’idea di una divinità unica con caratteristiche decisamente diverse dalla divinità originariamente adorata dal popolo ebraico.
Si tratterebbe di un creatore universale, dolce e misericordioso, lontano anni luce dal dio rancoroso che conosciamo leggendo alcune parti del cosiddetto Vecchio Testamento; decisamente più lontano poi se lo paragoniamo a Yahvéh, dio della guerra cananeo.
E’ possibile che le due idee di divinità abbiano convissuto a lungo nel popolo ebraico e siano state sintetizzate solo successivamente, in periodo monarchico (come abbiamo detto nella puntata scorsa) e soprattutto durante l’esilio a Babilonia, dopo la deportazione che segue la conquista del regno di Giuda da parte dei Babilonesi (587 A.C.). E’ un momento di grave crisi per tutto l’impianto religioso ebraico: il regno bendetto da Dio finisce e Gerusalemme con il suo tempio (casa di Dio) viene distrutta.
Come conciliare tutto questo con l’idea di un dio più potente di tutti gli altri dei, che veglia sulla nazione che si è scelto, se proprio questa nazione viene distrutta?
Ecco allora che l’immaginazione dei teologi viene in soccorso (pur di sostenere il culto a cui ci si ispira si arriva a negare anche la più palese evidenza): Dio, pur rimanendo il dio del popolo ebraico, in un certo senso si emancipa, acquista caratteristiche cosmiche, viene identificato con un dio unico e creatore che sta al di sopra di tutto. Gli altri dei non ci sono più, quindi non c’è nessuno con cui debba confrontarsi, lui è sempre il vincitore e se per caso il suo popolo ha perso e versa in disgrazia è solo perché lui ha voluto punirlo per la sua infedeltà e i suoi peccati (della serie comunque vada, la rigiro come più mi torna comoda).

…segue la prossima volta, altrimenti il discorso si fa troppo lungo. Voglio comunque darvi le risposte ai quesiti della volta scorsa:
1)Trabocchetto!! La Trinità non è presente né come nome né come concetto nel Nuovo Testamento. Poi se si vuole dire che leggendo fra le righe la si può trovare (tirata per i capelli però, eh!), allora si può dire veramente di tutto anche che sono alto, prestante e che somiglio a Johnny Depp (tanto la foto non l’ho messa)
2) Il testo non lo dice però pare che fosse montone alla samaritana (coi datteri)
3) Anche questa era un trabocchetto perché pare che San Paolo cadde all’indietro, almeno a quanto dice San Barnaba il Penitente nel suo “De sanctorum vulneribus et aliis contusionibus” (Sulle ferite dei santi e altre contusioni).

Nuove domande:
1) Quanto dura l’acqua alta del diluvio universale? (40 giorni – 150 giorni – più o meno come a Venezia)
2) Quante coppie di animali puri Noè porta nell’arca (2 – 7 – va a simpatia)
3) Nella Genesi Dio crea la luce prima del sole e delle stelle. Da dove veniva quella luce allora? (da una fonte provvisoria tipo le lampade del Silmarillion di Tolkien – si era confuso – una domanda più facile no, eh!?)

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
Facebook
YouTube
SOCIALICON