almanacco di vita lesbica

Ah se tu fossi

Quante volte prese dal trasporto, dalla meraviglia, dall’incontenibile passione per la nostra amata ci vien in mente di farla partecipe della gioia infinita che ci provoca averla vicina scrivendole una missiva, una dichiarazione d’amore, un poema? E tuttavia nel nostro lodarla e incensarla certo vorremmo evitare di ridir cose inflazionate o banali (che se le scrivete cose che già han detto quattro sue ex non è una gran bella figura, e pure i vostri amici su fb mettono il mi piace ma, credetemi, in realtà si annoiano..).
Ecco dunque, carissime lettrici, solo ed esclusivamente per voi la revisione di una tipologia di dichiarazioni dalla fortuna intramontabile ma purtroppo per noi sovente assai inflazionate… Quando vi si paleserà l’insopprimibile impulso di dire o scrivere qualcosa sul genere delle frasi qui sotto elencate (a sinistra) sostituite prontamente con il suggerimento sulla destra e vedrete… la riuscita è assicurata!

 

Frase consueta Frase consigliata
Se tu fossi una strada, saresti quella su cui cammino Se tu fossi un distributore di benzina avresti le tariffe più convenienti
Se tu fossi il cielo, saresti l’azzurro di un mattino di primavera Se tu fossi un colore saresti il rosso del mio cuore (e del pomodoro che ci faccio la salsa tanto buona)
Se tu fossi un sogno, saresti quello di mille mie notti Se tu fossi una macchinetta del caffè avresti mille cialde in omaggio (anche decaffeinate)
Se tu fossi il tempo, saresti quello di ogni mio giorno Se tu fossi un tram arriveresti puntualissimo
Se tu fossi una stella, saresti la più luminosa Se tu fossi intonaco saresti idrorepellente
Se tu fossi una chiave, saresti quella che apre lo scrigno del mio cuore Se tu fossi una macchina avresti appena fatto il tagliando
Se tu fossi aria, saresti quella che respiro ogni istante Se tu fossi una finestra avresti i doppi vetri e infissi ipertermici
Se tu fossi pioggia saresti quella che lava via ogni mia paura Se tu fossi una lavatrice consumeresti pochissimo
Se tu fossi un fiore saresti la rosa più bella Se tu fossi un frutto saresti un fico dolcissimo (si capisce la fine allusione eh? eh??)
Se tu fossi sentimento saresti il mio infinito amore (e lo sei!) Se tu fossi colla saresti il superstraiperattack (e mi sa che un po’ già lo sei!)
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Quello che le donne non dicono

Adunque care lettrici in questo nostro secondo appuntamento affronteremo una particolare tipologia di “incidente diplomatico” che può verificarsi in frangenti sessuali, soprattutto quando una relazione abbia superato da un po’ di tempo la sua fase di intensa passionalità, oppure in situazioni (ahinoi, accade) di intesa sessuale da sempre scarsina.
Queste due condizioni, difatti, tendono ad indurre una certa distrazione durante l’atto, che potrebbe portarvi a pronunciare frasi assolutamente poco indicate dato il frangente e data la persona (e dato che magari abitate pure in casa sua ad esempio). Di seguito dunque un pratico schemino con elencate le frasi che potrebbero affiorare alle vostre labbra durante l’amplesso, affiancate da quelle che dovrete invece pronunciare in sostituzione.
E’ necessario che studiate il prospetto un’ora ogni sera per un mese, acciocché la sostituzione vi divenga automatica già nell’inconscio.
Buon lavoro!

 

Frase pensata Frase da dire
Ma c’è sempre stata quella crepa sul soffitto? Mi piace così tanto guardarti mentre facciamo l’amore
Secondo me mi ha punto una zanzara Adoro quando affondi le unghie nella mia schiena
Mi sembri un pochino ingrassata Quanto mi piaci
Questa coperta di lana mi fa prurito Non vedo l’ora che arrivi l’inverno per poterti tenere stretta stretta sotto le coperte
Mi stai schiacciando, non respiro Mi piace sentire il tuo corpo su di me
Ma te l’ho già raccontata quella dei tre turisti al bar? Sì, amore, così, ancora
Ricordiamoci domani al super di ricomprare i ceci Vorrei coprirti di panna e leccarti tutta
Forse è ora di cambiare le lenzuola Adoro l’odore della tua pelle
Madonna mia che sonno Tu mi fai stare così bene
Ah senti, domani vengono a cena Anna e Lucia Io e te, soltanto io e te, per sempre
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Naturalmente

Le storie finiscono. Il che significa a volte dolore, a volte sollievo, a volte senso di colpa, a volte scaffali che finalmente si liberano, a volte rimpianto…. ma sempre, inesorabilmente, la nascita, come da materia informe plasmata da alito divino, di una EX. Soggetto antropologico di complessa semplicità, la ex è destinata nel 90-95% dei casi a funestarvi la vita subito, appena dopo, un po’ dopo e – se siete particolarmente fortunate – anche molto tempo dopo. La rosa di possibili concretizzazioni della molestità (molestitudine? molestezza? molestazza?) della ex è talmente ampia da esser a stento contenibile in un trattato, figurarsi qui in questa paginetta. Peraltro fra poco devo pure uscire per andare a far la spesa, quindi ci limitiamo a una selezione di alcuni fra i comportamenti più tipici. Buona lettura! (ma secondo voi le spugne a S lavano davvero meglio o le prendo rettangolari normali?)

Naturalmente non aveva già un’amante no no: quella con cui sta ora l’ha incontrata dal tabaccaio proprio due ore dopo che vi eravate lasciate (guarda tu le combinazioni del destino)

Naturalmente la stronza sei tu, perché l’hai lasciata (e l’hai fatta soffrire) o perché l’hai così tanto esasperata col tuo modo di essere da costringerla a lasciarti (ma che ti costava cambiare x amore?)

Naturalmente lei sente e vede le tue amiche, ma non per invadere il tuo spazio, solo perché soffre, e ha bisogno di distrarsi

Naturalmente lei è sempre fuori, in discoteca, al mare, alle cene, ma solo per non pensare, perché comunque soffre moltissimo, moltissimo

Naturalmente lei vede e sente la/le tua/e ex, ma non per cattiveria eh, solo per poter parlare con qualcuna che possa spiegarle come mai tu sei fatta come sei fatta (ovvero male)

Naturalmente quando ha a che fare con te è rimproverante e colpevolizzante, ma non lo fa apposta, è che è stato difficile stare senza di te

Naturalmente ha condiviso nel web ogni suo stato d’animo, foto tue e affari tuoi, ma le era necessario per superare il dolore… avrebbe dovuto negarsi anche quello?

Naturalmente la tua impressione che lei mandi ancora messaggi ambigui e seduttivi sta solo nella tua testa (un po’ bacata, diciamolo): lei ormai ti è sinceramente amica, senza più nessun rancore

Naturalmente lei stima molto la tua nuova fidanzata, la rispetta, perciò si permette di intromettersi, parlarle, dare consigli: perché tu non sia così stupida da rovinare anche questa storia

Naturalmente questa diceria che lei abbia avuto delle amanti mentre stava con te è assolutamente infondata, e comunque almeno potresti aver il buongusto di non continuare a dubitare: vuoi infangare anche quel poco di bello che resta del ricordo di voi?

Naturalmente ti vuole molto bene, sei una persona tanto importante per lei

Naturalmente lei non parla mai male di te

Naturalmente lei non ti ha mentito mai. E smettila di citare versioni discordanti, contraddizioni e prove evidenti, così le fai del male (vergognati)

Naturalmente avresti potuto non incontrarla… ma tant’è, è un po’ come non vincere alla lotteria: capita, e anche piuttosto spesso…

almanacco di vita lesbica

La crisi della coppia lesbica

La crisi della coppia lesbica ha sempre un nome. E un cognome. Nome femminile, che non di rado appartiene ad un’amica comune della coppia. In molti, molti casi tale nome sarà anche quello della futura fidanzata di una delle due componenti la coppia in crisi.

In alcuni casi la crisi ha due nomi. Sempre femminili, sempre con cognome, e che tendenzialmente divengono i nomi delle fidanzate future delle due ex componenti la coppia. Comodo direte voi…niente affatto: ogni ex rinfaccerà all’altra per anni l’abbandono e il tradimento subiti, negando a se stessa e in breve rimuovendo totalmente dalla propria co(no)scienza che pure lei già aveva un’altra. Perché di buona ce n’è una sola (come per la casatella e la mamma), e quella sicuramente sei tu.

La crisi della coppia lesbica occupa statisticamente un terzo della relazione. A volte anche un pò di più. Quindi se avete appena iniziato a litigare è inutile carezzare sogni d’evasione con topmodel ai tropici: non vi sono deroghe e amnistie allo stragio vicendevole e autolesionista che compirete al fine di poter poi sapere per certo che “non c’era altro che potevate fare”, che tu “non hai niente da rimproverarti”, che “comunque ci hai provato fino alla fine”, ecc ecc.

Nella sua parabola di svolgimento, la crisi della coppia lesbica è attraversata da momenti di sincera e ardente convinzione che il rapporto è recuperabile, che si potrà superare questo brutto momento e ritornare felici insieme. Sfortunatamente questi momenti di radiosa speranza non coinvolgono quasi mai entrambe le fidanzate allo stesso tempo, da cui appunto il procedere “parabolare” della crisi.

La crisi della coppia lesbica è sempre accompagnata dalla rivelazione, dal sapore quasi ultraterreno, che l’altra non è più la stessa degli inizi, a cui si accompagna la constatazione che in effetti è un po’ stronza… comunque se non stronza almeno insensibile sì, insomma, non più presente come prima, non più attenta, distratta… vabbé, ok, è decisamente una stronza ecco.

Col procedere della crisi aumenta anche la conflittualità, che diviene ad un certo punto quasi l’essenza stessa del rapporto, comportando pertanto che dai motivi sensati e reali delle prime discussioni si approdi a furiose liti innescate da episodi quali non ha lavato le pentole dopo aver fatto la zuppa (che hai mangiato pure tu), perché piega in quel modo i calzini (suoi peraltro), non ha voluto accompagnarti dal dentista in Slovenia (avendola tu preavvisata la sera prima del viaggio), non ha risposto al tuo ultimo messaggio (è vero, in realtà ti è rimasto nelle bozze noti adesso, ma insomma se ti amasse davvero avrebbe risposto eh), ecc. ecc.

La crisi della coppia lesbica partecipa comunque del divino, poiché ha la capacità di coglierci sempre impreparate: per quanto ci si sia già passate, ogni volta essa si palesa come una folgorazione, lasciandoci attonite di fronte ai cocci di una relazione che “stavolta poteva davvero durare”, e assolutamente impreparate al dolore e alla distruzione. D’altronde facciamo così anche con la sindrome premestruale dodici volte all’anno, quindi di che stupirsi?

Nella crisi della coppia lesbica sono naturalmente coinvolte anche le amiche, che devono sorbirsi racconti estenuantemente ripetitivi su cosa ha detto lei, e cosa ho fatto io, e allora lei ha fatto così capisci, e io però le ho risposto, ma poi ho pensato ah no eh, e dopo però lei non mi ha scritto ma era on line, allora io ho fatto un post, ma certo l’altra sera è tornata e non aveva fame hai capito?, ma io allora domani esco per conto mio, tanto lo so che ha un’altra, ma secondo te ce l’ha? e allora comunque io le ho detto ah no cara così non si può continuare e lei allora… zzz ronf zzz ronf…

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