Le Rubriche di Azione Gay e Lesbica

almanacco di vita lesbicaA cura di VALERIA SANTINI
Pillole di saggezza per destreggiarsi nelle relazioni lesbiche in modo scaltro, ma anche elegante, e pure originale, e talvolta anche intelligente (ma senza esagerare eh). Adatta sia a chi ambisca ad una sana e appagante (uh? is it possible?) vita di coppia, sia alle single più impenitenti (che dovran pure insidiare le donne accasate no?), questa rubrica vi aprirà orizzonti inconsueti (seppur talora scontati) sul vostro viver da lesbica fra le lesbiche.VALERIA SANTINI
Fiorentina, attivista nel mondo lgtb da moltissimo tempo (infatti ha compiuto di recente 103 anni ma abusa di lifting quindi non sembra), da altrettanto si dedica all’arduo obiettivo di comprendere il funzionamento delle relazioni fra le lesbiche (riuscendoci non granché, detto fra noi). Questa rubrica raccoglie quindi alcune delle sue migliori pensate e scoperte.

il pesantone rubrica azione gay e lesbicaRubrica per gente che vorrebbe essere lineare nei propri ragionamenti, ma non lo è: il Pesantone si diletterà nel disquisire di argomenti del tutto superflui dimostrando che ogni cosa (perfino comprare la verdura al mercato) nasconde interrogativi ancestrali come “Ma se ora chiedo all’ortolano un finocchio e due cetrioli per lo tzatziki, mi risponderà con una battuta omofoba?“. Preparatevi, dopo il Pesantone neanche l’inoffensiva scelta dei cottonfioc sarà più la stessa: anche perché un Pesantone è per sempre. (“Ossignùr, ma i cottonfioc sono l’ennesimo prodotto che ci persuade alla fallocrazia?”)

IL PESANTONE
Da grande sogna di fare il copywriter, nel frattempo si occupa di comunicazione sui social e si interessa di comunicazione istituzionale e sociale. Capace di rendere complicata anche la preparazione di un soffritto con l’analisi delle implicazioni sociologiche che ciò potrebbe comportare, assilla le sue amiche lesbiche con domande relative alla ruolizzazione di genere ed alla rappresentazione mediale delle donne in telefim di dubbio spessore culturale: a caccia di stereotipi di genere e di peli nell’uovo, è stato capace di sostenere che i capelli rossi di Milva siano un chiaro rimando alla tradizione delle donne vampiro dell’antica Grecia.

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