attività marzo azione gay e lesbica

Iniziative Marzo 2017

Azione In e Out

Calendario iniziative MARZO 2017

Dom 05 marzo, ore 11:00
Gita al Museo con Brunch Museo del Bargello

Mar 07 marzo, ore 21.00
Cineforum Ciak,Azione La Partida (Cuba, 2013)

Mar 14 marzo, ore 19.30
ProgrammAzione Un’occasione aperta a tutti per incontrarsi e scambiarsi idee e progetti per inziative future

Dom 19 marzo, ore 10:00
Camminata Light Colli di Bagno a Ripoli

Mar 21 marzo, ore 21.00
Cineforum Ciak,Azione Kyss Mig (Svezia, 2011)

Mar 28 marzo, ore 20.30
ProgrammAzione Un’occasione aperta a tutti per incontrarsi e scambiarsi idee e progetti per inziative future Per informazioni seguiteci sul sito Web e sulla pagina Facebook!

attività marzo azione gay e lesbica

Scarica Programma

CHI SONO QUELLA RAGAZZA, QUEL RAGAZZO… conoscere per non discriminare

Progetto di informazione e sensibilizzazione volto a combattere la violenza subita dalle e dagli adolescenti a causa del loro orientamento omosessuale, realizzato per due anni consecutivi da Azione Gay e Lesbica con il sostegno della Commissione Europea – nell’ambito della più generale iniziativa comunitaria Daphne, nata per combattere la violenza sulle donne, i bambini e gli adolescenti – e di vari enti locali, fra cui la Provincia e il Comune di Firenze, i Comuni di Campi Bisenzio, Lastra a Signa e Fiesole, l’Azienda Sanitaria di Firenze e l’Arci N.A. di Firenze.

Avviato nel dicembre 1997 con l’obiettivo di far emer­gere e denunciare le violenze subite dai giovani gay e lesbiche a vari livelli, per iniziare a sviluppare una rete europea che individuasse ed applicasse delle strategie di pre­venzione e di difesa, il progetto è stato svolto in collaborazione con le associazioni SETA di Helsinki, Gay HIV Strategies e Gay Switchboard di Dublino, Fondacion Triangulo di Madrid.

Fra le azioni messe in atto durante i due anni di progetto si segnalano in particolare:

> Ricerca, acquisizione e analisi di dati relativi a situazioni di violenza e di abuso legati all’orientamento sessuale, tramite un questionario somministrato sia in cartaceo che on line, informazioni fornite da telefoni amici gay e lesbici attivi in Italia e nei paesi partner e interviste a soggetti testimonial (insegnanti, personale sociosanitario. operatrici/tori del movimento).

> Organizzazione a Firenze, Torino e Brescia di corsi di aggiornamento per insegnanti di scuola media inferiore e superiore, validi ai fini della progressione di carriera, e corsi di sensibilizzazione rivolti a operatrici e operatori socio-sanitarie/i.

> Stampa di un volumetto (scaricabile qui) contenente materiale didattico e informativo per insegnanti e operatrici/tori a contatto con adolescenti e di due “manualetti di sopravvivenza” rivolti alle giovani lesbiche e ai giovani gay (Non solo l’unica lesbica al mondo e Freedom -liberi di essere).

> Workshop di confronto e concertazione di azioni comuni con i partner stranieri a Firenze, Madrid e Bruxelles, e tavola rotonda sul tema “Adolescenza, omosessualità e violenza” organizzata al Parlamento Europeo di Bruxelles.

> Campagna di comunicazione rivolta alla popolazione in generale con la diffusione di 20.000 dépliant (in seguito ristampati anche in versione multilingue) e affissione pubblica di 5.000 manifesti in Toscana.

Il progetto terminò con l’individuazione delle seguenti linee guida: potenziare e diffondere iniziative volte a combattere il diffuso pregiudizio antiomosessuale; intervenire nel campo della formazione di insegnanti ed operatrici/tori sociosanitarie/i per far conoscere in maniera corretta le problematiche relative all’identità sessuale; attuare od incentivare interventi diretti al mondo della scuola, individuata come uno dei contesti più a rischio; sviluppare e socializzare meccanismi di protezione, di identificazione e di recupero di giovani vittime di violenza a causa del proprio orientamento omosessuale; rafforzare la rete europea per combattere il pregiudizio, la collaborazione con il settore pubblico, lo sviluppo di strategie d’intervento; studiare le particolari esigenze dell’area mediterranea dove una forte ruolizzazione sessuale rende più ostile l’ambiente nei confronti delle lesbiche e dei gay.

Team Leader: Graziella Bertozzo
Project Manager: Valeria Santini (1998), Riccardo Bettini (1999)
Rilevamento e elaborazione dati, docenze, pubblicazioni, collaborazioni: Elena Biagini, Riccardo Bettini, Donata Bianchi, Marco Ravaioli, Valeria Santini, Graziella Bertozzo, Giovanna Olivieri, Gigi Malaroda, Luca Pietrantoni, Piera Zani, Patrizia Colosio

omofobia transfobia e bullismo nelle scuole

OMOFOBIA, TRANSFOBIA E BULLISMO NELLE SCUOLE

omofobia transfobia e bullismo nelle scuole

Programma di attività di sensibilizzazione e informazione rivolto agli studenti, ai genitori e ai docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sulla prevenzione della violenza fisica e psicologica, fondata sull’orientamento sessuale, sull’identità e l’espressione di genere.
Promosso da Rete Lenford Avvocatura per i diritti LGBT e realizzato nel 2013-2014 con il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di svariate realtà associazionistiche LGBTQI toscane, fra cui Azione Gay e Lesbica, il progetto ha avuto come obiettivo contrastare i fenomeni di discriminazione, bullismo e violenza omofobica, transfobica e fondata sull’orientamento sessuale o l’identità ed espressione di genere nell’ambito scolastico, tramite interventi nelle classi di scuole di ogni ordine e grado della Toscana, volti a promuovere un processo di sensibilizzazione e riflessione sul tema della violenza e della discriminazione, favorire una cultura del rispetto delle differenze e tutelare le persone più vulnerabili, sia per l’appartenenza ad un orientamento sessuale diverso dall’eterosessualità, che per l’adesione a comportamenti discordi rispetto agli stereotipi di genere.

Nell’ambito del progetto Azione Gay e Lesbica ha svolto, nel mese di gennaio 2014, interventi in 22 classi di scuole secondarie di I e II grado a Lucca, Fucecchio e Empoli, articolati sulla base di due moduli di riferimento, il primo introduttivo e il secondo di approfondimento (svolto solo in classi che ne abbiano fatto specifica richiesta), calibrati di volta in volta, in accordo con le/gli insegnanti, in base all’età delle/degli alunne/i, al contesto specifico di ciascuna classe e alla conoscenza pregressa dell’argomento.

Come di prassi, gli interventi nelle scuole sono stati curati e condotti da persone interne all’associazione, le cui competenze specifiche in campo formativo si sommano a quelle derivanti da anni di attivismo, e sono stati improntati su un assetto colloquiale, che favorisse la comunicazione e il rapporto diretto con le/gli alunne/i.

La descrizione dettagliata della sezione del progetto curata da Azione Gay e Lesbica è consultabile nel report scaricabile qui.

Project manager: Maria Lo Re
Incontri nelle scuole: Valeria Santini, Maria Lo Re

progetto stop omofobia

STOP OMOFOBIA! Contro le discriminazione delle e dei giovani a rischio

progetto stop omofobia

Realizzato da Azione Gay e Lesbica con il sostegno dell’Assessorato Pari Opportunità della Provincia di Firenze fra il febbraio 2012 e il febbraio 2014 e rivolto a scuole di ogni ordine e grado, il progetto ha avuto come finalità principale la lotta alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, tramite interventi in collaborazione con le/gli insegnanti volti a sensibilizzare le classi sul tema dell’omofobia, a facilitare la comprensione del concetto di diversità come elemento di arricchimento e a sensibilizzare le alunne e gli alunni sul problema della discriminazione e della violenza di cui spesso sono oggetto le lesbiche e i gay. Oltre a questo obiettivo primario, il progetto si è riproposto anche di indagare la percezione e la diffusione nella scuola del fenomeno della discriminazione rispetto all’orientamento sessuale e all’identità di genere, la sua evoluzione nel corso dell’ultimo decennio e i collegamenti fra questa specifica forma di discriminazione e le varie forme di sessismo, violenza, razzismo, bullismo.

Nell’ambito del progetto è quindi stata attuata una serie di interventi legati al mondo della scuola, fra cui in particolare:

> Somministrazione di 20 interviste a risposta chiusa e aperta a docenti testimonial volte a indagare la percezione e l’effettiva esistenza del fenomeno della discriminazione rispetto all’orientamento sessuale e l’identità di genere nell’ambito scolastico e rielaborazione in chiave statistica dei risultati emersi.

> Organizzazione di due corsi di formazione rivolti alle/agli insegnanti dei diversi ordini di scuole, nei quali sono stati affrontati i temi dell’omofobia, del rifiuto della diversità e della discriminazione in base all’orientamento sessuale servendosi di diversi approcci e punti di vista e fornendo alle/ai docenti anche degli strumenti utili alla comprensione delle dinamiche interne alle classi e fra pari, nonché materiali a stampa e su supporto multimediale utili ad approfondire gli argomenti trattati e a riportarli nelle classi. I corsi, articolati ciascuno in tre incontri di 4 ore – focalizzati su argomenti differenti e tenutisi nei mesi di ottobre e novembre 2012 – hanno visto la partecipazione attiva di 14 docenti di diversi ordini e tipologie di scuole (medie inferiori, licei, istituti comprensivi).

> Attività con 29 classi, pianificate e svolte da attiviste/i di Azione Gay e Lesbica in collaborazione con le/i docenti e inserite nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) di sette scuole della Provincia di Firenze. Gli incontri sono stati strutturati a partire da due moduli di riferimento – predisposti l’uno per la scuola secondaria di primo grado, l’altro perla secondaria di secondo grado – di volta in volta calibrati e adattati dalle relatrici e dai relatori di Azione Gay e Lesbica, di concerto con le/gli insegnanti responsabili, in base all’età delle/degli alunne/i e al contesto specifico di ciascuna classe. Nella scuola secondaria superiore, e quando il contesto lo ha consentito anche nella secondaria di I livello, è stato privilegiato comunque un approccio interattivo, impiegando strumenti quali il brainstorming, l’intervento frontale, la proiezione di video per sollecitare gli studenti a porre domande, esprimere dubbi e incertezze, esporre le proprie opinioni. In tutti gli incontri sono stati distribuiti materiali informativi per le/gli studenti e forniti alle biblioteche d’istituto materiali d’approfondimento.

La descrizione dettagliata del progetto in tutte le sue fasi e dei risultati emersi è consultabile nel volumetto omonimo disponibile presso la sede di Azione Gay e Lesbica e scaricabile qui in versione pdf.

Project manager & Team leader: Valeria Santini
Docenze, incontri nelle scuole e raccolta interviste: Riccardo Bettini, Maria Lo Re, Babak Tayari, Massimo Ridolfi, Elena Biagini, Giovanna Olivieri, Michela Pagarini, Marah Dolfi, Valeria Santini.

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Toscana Pride 2016

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L’ARCOBALENO NON NASCE DALLE NUVOLE!
Firenze si prepara ad accogliere il Toscana Pride

Le nostre Associazioni hanno scelto di promuovere il TOSCANA PRIDE, un percorso politico che vedrà nel 2016 iniziative in tutto il territorio regionale ed una manifestazione finale con parata a FIRENZE.

Un PRIDE che metterà al centro la parità di diritti, la tutela dei singoli e delle singole, dei legami affettivi e genitoriali e la laicità delle istituzioni.

Una scelta che nasce dal basso, dalla nostra presenza sul territorio.

L’arcobaleno dell’orgoglio gay, lesbico, trans, …, nasce infatti sulla terra, dal corpo e dalla testa di Sylvia Rivera e di molti altri attivisti e attiviste che, in tempi molto diversi dai nostri, hanno dato un senso collettivo alla rabbia per i soprusi e la discriminazione, trasformando l’indignazione in PARTECIPAZIONE.

Per difendere i diritti e la piena cittadinanza delle persone LGBTIQA (Lesbiche, Gay, Bisex, Trans, Intersex, Queer, Asessuali) e per rendere più compiute le nostre democrazie, queste persone si sono organizzate in associazioni libere, in grado di mobilitare, interloquire con le Istituzioni, offrire spazi aperti per permettere alla nostra gente di vivere serenamente la propria vita e di autodeterminare il proprio percorso.

Le associazioni LGBTIQA nascono da questo moto di orgoglio e dalla responsabilità di dare una RISPOSTA COLLETTIVA e ORGANIZZATA a omofobia, lesbofobia e transfobia e odio di genere, un odio che si traduce in sempre più frequenti episodi di violenza anche nella nostra regione.

Questo il quadro nel quale le nostre Associazioni hanno scelto di promuovere il TOSCANA PRIDE.

Un PRIDE che sarà un’occasione di partecipazione e mobilitazione per tanti cittadini e tante cittadine, una presenza massiccia e orgogliosa che sia la RISPOSTA POSITIVA e colorata ai “portatori di omofobia, lesbofobia, transfobia ed odio di genere”.

Un PRIDE che avrà alla base le storie e le esperienze dei volontari e delle volontarie delle nostre Associazioni, che troverà corpo nella loro capacità di ascolto dei territori, in modo da aggregare nuove forze e cercare sinergie con l’intera società civile.

Un PRIDE nel quale l’arcobaleno non nasce dalle nuvole, ma sulla terra.

AGEDO Toscana (Associazione Genitori, familiari ed amici di persone omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali)
Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”
Arcigay Grosseto “Leonardo da Vinci”
Arcigay Livorno “L.E.D Libertà e Diritti”
Arcigay Pistoia “La Fenice”
Arcigay Siena “Movimento Pansessuale
Arcilesbica Firenze
Azione Gay e Lesbica (Firenze)
Consultorio Transgenere Torre del Lago (LU)
Comitato Gay e Lesbiche Prato
Famiglie Arcobaleno Toscana
IREOS Comunità Queer Autogestita (Firenze)
LuccAut (Lucca)
Pinkriot Arcigay Pisa
Rete Genitori Rainbow

 

official pride party firenze
toscana pride park - pride firenze
quelle due film

MARTEDÌ 8 MARZO – QUELLE DUE

quelle due film

CIAK LINE presenta:

QUELLE DUE 

Regia William Wyler
USA   1961   Drammatico

 

Una ragazzina bugiarda e viziata (Balkin) rovina la vita a due insegnanti, Karen (Hepburn) e Martha (MacLaine), accusandole falsamente di lesbismo. Intelligente e raffinato adattamento di un testo teatrale di Lillian Hellman che Wyler aveva già portato sullo schermo nel 1936 (La calunnia, dove Miriam Hopkins – che fa Mrs. Mortar – interpretava la parte qui affidata alla MacLaine): questa volta, però, la maggior libertà concessa dalla morale hollywoodiana permette a Wyler di affrontare apertamente il problema dell’omosessualità – tanto che Martha confessa a Karen di essere sempre stata disperatamente innamorata di lei – e di chiudere il film rispettando il pessimismo della Hellman: Martha si suicida e Karen non accetta di tornare con il fidanzato (Garner) che l’aveva abbandonata in seguito allo scandalo. E i recenti tempi di maccartismo, oltre al clima da guerra fredda che invade l’America, servono al regista per trovare nuovi punti di riferimento nel creare un’atmosfera di paranoia e sospetto.

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