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sabato 6 febbraio 2010

FACCIAMO BRECCIA ed AZIONE GAY E LESBICA

Invitano le realtà del territorio all’

ASSEMBLEA CITTADINA NO VAT

Sabato 6 febbraio 2010 alle ore 18

Spostamento orario alle 18 per permettere la partecipazione al presidio antifascista, promosso da Toscana Antifascista, che si terrà alle ore 16 in piazza della Costituzione

c/o Azione gay e lesbica
Via Pisana 31R - Firenze

L'11 febbraio 1929 i Patti Lateranensi sancivano la saldatura tra Vaticano e regime fascista, oggi le destre agitano il crocefisso per legittimare un ordine morale in linea con l’integralismo delle gerarchie vaticane, lo strumentalizzano per costruire un'identità nazionale razzista e una declinazione della cittadinanza eterosessista e familista.

Così inizia la piattaforma con cui Facciamo Breccia invita alla Manifestazione Nazionale NO VAT – Autodeterminazione, Laicità, Antifascismo, Antirazzismo, Liberazione. Che si terrà a Roma il 13 febbraio 2010.
E’ il quinto anno, infatti, che scendiamo in piazza contro il Vaticano per denunciarne l’invadenza nella politica italiana: è infatti uno degli attori che agiscono nelle complesse dinamiche di potere sottese a un sistema autoritario e repressivo.
Riaffermiamo che antirazzismo, antifascismo, antisessismo sono  lotte, necessarie l'una  all'altra, da condurre anche contro l'uso strumentale delle libertà di donne e lgbt per rafforzare e legittimare un modello razzista.
Portiamo in piazza i nostri percorsi di autodeterminazione nell'acutizzarsi della crisi economica e dello smantellamento dello stato sociale - in particolare della scuola e dell'università -  che tanto spazio lascia alle imprese private e  confessionali.
Riaffermiamo le diversità e le differenze sociali, sessuali, culturali, contro l'identità nazionale razzista e eterosessista che ci vogliono imporre e contro l'ordine morale vaticano.
Portiamo in piazza i nostri percorsi di liberazione per ribadire la nostra volontà di agire nello spazio pubblico per produrre trasformazione sociale e culturale.

Per confrontarci collettivamente su come intersecare le lotte che resistono sul territorio, per rileggere collettivamente il contenuto della piattaforma e declinarlo nelle nostre diverse realtà